N°207 Classic CAMPORESE FIORI

ROBERTO CAMPORESE

(ita) 1.78m / 83kg

Loisirs

qualunque cosa legata all’automobilismo, specialmente estremo e la barca a vela

Interview

“Faremo la nostra garetta, che sarà una garetta tutta nostra.”

Roberto Camporese la chiama affettuosamente “garetta”, perché lo spirito con cui affronterà la Dakar 2021 con il suo amico (“amico vero”, come tiene a precisare) Umberto Fiori è proprio quello di due compagni di scorribande che vanno a divertirsi. Partecipano alla Classic con un mezzo datato, scarso di potenza, allestito in pochi mesi e fondamentalmente inadeguato a condizioni estreme ma che risponde all’unica caratteristica fondamentale che cercavano: rispetta lo spirito romantico dell’avventura della Dakar. L’idea è nata da un post nostalgico di Facebook con una foto di loro due al Rally do Sertoes di un paio d’anni fa, la classica scintilla che ti fa mettere in moto per allestire in quattro e quattr’otto un mezzo e partire. Era anche tardi rispetto alle tempistiche classiche, c’erano di mezzo le complicazioni del Covid, ma lo spirito avventuriero dei due e un solido network di amici che si sono rimboccati le maniche per dar loro una mano hanno fatto il miracolo. Camporese ha 60 anni e fa off road da almeno 40, ma è alla sua prima Dakar. Ci è arrivato perché la nuova categoria Classic gli ha aperto la possibilità di partecipare con un budget sostenibile e farla “alla vecchia maniera”. Con Fiori corrono con una Peugeot 504 del 1982 che hanno allestito e risistemato da soli, così come da soli si faranno assistenza durante la gara. Umberto Fiori è il “sopo” del duo “i do veci, de cui un sopo” (i due vecchi, di cui uno zoppo – nde) e insieme all’amico e pilota Roberto Camporese ha una lunga storia di rally internazionali alle spalle. Nel 2021 affrontano la Dakar nel pieno spirito avventuriero delle gare di una volta, con una macchina “anziana” e i ricambi nel cassone, un modo di vivere l’avventura che fa più affidamento sulla loro esperienza che non sulle performance pure. Anche per lui questo aspetto romantico è quello che lo ha stimolato a tornare alla Dakar dopo aver già partecipato a 7 edizioni, tutte in camion tranne nel 2007 quando era sulla Isuzu di Albert Llovera. Ha sempre fatto il co-pilota: “a me piacerebbe di più guidare, ma mi dicono tutti che sono bravo come co-pilota”, ammette Fiori. “Non so se lo dicono per farmi star buono…” conclude. Nelle sue varie esperienze può citare anche l’essere il tutor di una ragazza giapponese che si diverte a correre i rally con il camion: “cerco di insegnarle quel che so e prendo il volante quando le situazioni sono proprio impestate, ma lei è brava, sta crescendo e si diverte un sacco”.

R.C.: “Umberto de io ci chiamiamo ironicamente ‘do veci, de cui un sopo’ (‘due vecchi, di cui uno zoppo’ – nde) e penso che rispecchi esattamente lo spirito con il quale affrontiamo questa Dakar 2021, ovvero la voglia di due amici veri di vivere un’avventura alla vecchia maniera. Corriamo con una macchina dell’82 che ho pagato 1.200 euro, ha un motore da 70 cavalli e due ruote motrici. In versione pick up, perché dobbiamo anche portarci i ricambi, dato che siamo in auto-assistenza. Da ottobre quando l’abbiamo comprata abbiamo rifatto tutto, ma mantenendo i pezzi originali, perché questo era lo spirito. La gara sarà dura perché di sicuro la ASO non ci stenderà un tappeto rosso solo perché siamo della Classic e molto probabilmente faremo una gara quasi in solitaria, dato che ci sono mezzi molto più performanti del nostro catorcio… spero solo che ci lasceranno qualche adesivo sulla carrozzeria quando ci sorpasseranno. La verità è che anche se dovessimo durare un solo giorno avremo già vinto, perché preparare una macchina da 1.200 euro in due mesi e prendere il via è già una vittoria. Per noi non è una gara, è la summa di tanti anni di esperienza con la filosofia di due amici che si mettono in discussione con un bidone di macchina. Faremo la nostra garetta, che sarà una garetta tutta nostra.”

U.F.: “Con il mio amico Roberto Camporese siamo andati d’accordo sin dall’inizio: se la facciamo, la facciamo per davvero, con un mezzo vecchio modificato quel minimo che basta, per replicare quello spirito degli anni ’80 e ’90 quando chiunque poteva prendere un mezzo di serie, fargli qualche modifica e buttarsi nella mischia. In due abbiamo macinato tanto deserto, speriamo che l’esperienza sopperisca alla non efficacia del mezzo. Anche se facciamo la Classic non mi aspetto che sia facile, ma credo e spero che avremo anche un po’ di tempo per guardarci attorno e godere dei magnifici panorami che l’Arabia Saudita sa offrire, perché corriamo con spirito competitivo ma anche goliardico. È stato faticoso preparare tutto, non solo allestire il mezzo ma anche mettere insieme tutte le nozioni e informazioni da cui siamo bombardati. In questo senso l’organizzazione è fantastica: ti fanno correre come un matto ma alla fine tutti i tasselli vanno al loro posto. L’intera Dakar è come un frullatore: ti fagocita appena ne entri; parti per la gara e non hai più tempo per pensarci; alla fine ti risputa fuori macinato e pensi ‘cavoli che cosa grande che ho fatto!’ Quando torni a casa poi vuoi subito ritornarci.”

Véhicule

CAMPORESE FIORI

  • Marque : PEUGEOT
  • Modèle : 504 PICK UP
  • Préparateur : Camporese e Fiori con il gruppo di amici
  • Assistance : auto-assistenza
  • Classe : H1.4 Auto Classic Standard 86-96

Classement 2021

Scratch Étape Général
0 - - -
1 24 24 24
2 24 24 24
3 24 24 24
4 24 24 24
5 19 19 24
6 16 16 24
7 17 17 24
8 15 15 24
9 17 17 24
10 12 12 23
11 11 11 23
12 10 10 22

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