N°703 Classic #384CAMPORESE

ROBERTO CAMPORESE

(ita) 1.78m / 83kg

Loisirs

Qualunque cosa legata all’automobilismo, specialmente estremo e la barca a vela

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MAFRA

Interview

“Se non c’è difficoltà non c’è avventura, se non c’è avventura non c’è soddisfazione”

Camporese ha 61 anni e fa off road da almeno 40, la Classic del 2022 sarà la sua seconda Dakar. Ha debuttato lo scorso anno con l’amico di una vita Umberto Fiori, per una ‘sfida’ nata guardando alcune foto nostalgiche. La Peugeot 504 con la quale hanno partecipato gli ha dato non pochi grattacapi, costringendoli a notti insonni a riparare il motore con lo spirito della Dakar di un tempo, quelle in cui si confidava nell’aiuto di meccanici locali per poter proseguire. Il mezzo rimane quello del 2021: datato, scarso di potenza, fondamentalmente inadeguato a condizioni estreme ma che risponde all’unica caratteristica fondamentale che Camporese cerca, ovvero lo spirito romantico dell’avventura della Dakar. Nel 2022 Camporese correrà con Federico Didonè, al suo debutto alla Dakar ma non un novellino deli raid e del deserto. Dapprima imprenditore nell’azienda di famiglia, ha lasciato il timone della compagnia per aprire un’attività propria di organizzazione di viaggi e gare nel deserto, dove passa almeno due mesi l’anno. Il mezzo con cui correranno è una Peugeot 504 pick up del 1982 di proprietà di Camporese, che è stato aggiornato per il 2022 con l’adozione di un motore a benzina al posto dell’originale diesel. Una scelta dettata alla scarsità di offerta di gasolio in Arabia Saudita, che nel 2021 ha messo l’equipaggio in difficoltà in alcune situazioni. A parte questo, la macchina sarà anche il mondo di Camporese e Didonè: tutto quello che gli può servire dovrà trovare spazio nel cassone o nell’abitacolo, in vera e totale autosufficienza.

R.C. – “Anche per il 2022 il mio spirito di partecipazione è lo stesso dello scorso anno e lo stesso delle Dakar degli anni ’80: siamo due squilibrati che si mettono in discussione e vanno a fare una cosa oggettivamente molto complicata. La macchina è di nuovo la mia Peugeot 504 Pick Up alla quale abbiamo messo il motore a benzina, perché in Arabia non ci sono molti distributori che hanno il gasolio e nella scorsa edizione questo ci ha messo in difficoltà. Rimane comunque un mezzo totalmente inadeguato per fare una gara come questa, ma è esattamente lo spirito che mi guida, così come il fatto di avere a bordo tutto quello che ci serve per fare i 12 giorni di gara senza alcuna assistenza, in totale autosufficienza. In questa edizione sarà tutto più duro perché pare che il percorso sarà più impegnativo, ma ci va bene: se non c’è difficoltà non c’è avventura, se non c’è avventura non c’è soddisfazione. Di certo l’esperienza del 2021 mi è servita per avere dei parametri di riferimento, non solo sulla guida ma anche sul territorio. Con me ci sarà Federico Didonè che conosco da qualche anno perché gli faccio il servizio scopa alle gare che lui organizza in Tunisia ed è un ragazzo con la testa sulle spalle, pieno di entusiasmo e con già una buona esperienza di raid nel deserto. E poi andiamo molto d’accordo, che è forse l’aspetto principale da considerare per chi fa una gara così nel modo in cui la facciamo noi: per 15 giorni condividi non solo l’avventura ma anche tutti gli ‘scazzi’, se non trovi un modo per andare d’accordo la convivenza in abitacolo diventa troppo complicata.
Il nostro obiettivo è finire più tappe possibile e magari arrivare in fondo, sapendo di aver dato il 110%. Se questo 100% sarà stato sufficiente per terminarla, saremo felici; altrimenti festeggeremo lo stesso, perché anche se fosse solo per una tappa la Dakar vale la pena. Non so come andrà a finire, lo scopriremo tutti il 14 gennaio.”

F.D. – “Roberto è stato per me un mentore, perché quando mi sono affacciato al mondo dei rally raid mi ha preso sotto la sua ala esperta e mi ha insegnato tantissime cose. Io organizzo gare nel deserto e lui è una colonna portante nella mia organizzazione, quindi sono felice di condividere con lui quest’avventura. Riuscire a fare la prima Dakar a 32 anni non è un successo da poco, e spero che sia la prima di una lunga serie. Non ho ben idea di quello a cui sto andando incontro, so che ci saranno parecchie difficoltà e sarà richiesto tanto spirito di adattamento, ma mi sento pronto e preparato. La macchina con cui andiamo è improbabile: ha pochissimi cavalli, pesa un sacco e ha solo due ruote motrici; in questo sarà Roberto a dover fare la differenza. Io dal canto mio dovrò imparare il più in fretta possibile come navigare e in particolare capire i meccanismi della navigazione a media di velocità, ma non sono spaventato.

Véhicule

#384CAMPORESE

PEUGEOT 504 PICK UP
#384CAMPORESE

  • PEUGEOT
  • 504 PICK UP
  • Camporese e Fiori con un gruppo di amici
  • Auto-assistenza
  • nne basse 86-97

Classement 2022

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