N°733 Classic MOTORTECNICA RACING TEAM

STEFANO CALZI

(ita) 1.85m / 105kg

Hobbies

trial, montagna

10 partecipazioni, 10 traguardi

Interview

“Mi piace correre con macchine spettacolari, ma la nostra priorità sarà portare tutti in fondo”

Dici Calzi e dici macchine veloci. Stefano prepara macchine da competizione da quasi trent’anni. Ha iniziato a vent’ani a fare le corse, a 25 già correva le Baja in Spagna con macchine preparate o “inventate” da lui. Ha già fatto una decina di Dakar in gara, l’ultima nel 2012. Dopo quell’ano ha anche smesso di occuparsi di rally, dedicandosi alle macchine da Formula 1: un amico lo ha tirato dentro nel restauro di vecchie glorie appartenute a piloti del passato, lui le smontava, sabbiava, restaurava, rimontava e le portavano in pista. Macchine di lusso, di cui esistono ben pochi esemplari al mondo. Così l’anno scorso si fa prendere dalla mania della Classic, complice l’amico di una vita Umberto Fiori che ha già corso nel 2021 con Camporese. Gli amici, sempre quelli, iniziano a chiedergli di preparare le macchine per loro e lui si fa convincere. Ma alla sua maniera: mica macchine qualunque, Mitsubishi ex ufficiali, che Dakar ne hanno già fatte e che vanno come aeroplani. Una Strakar ex Sousa, una MPR-51 ex Fontenay, e così via. Alla fine il team Motorsport va in Arabia con 21 persone, 6 auto nella Classic, una nella Dakar moderna, un camion in gara nella Classic e due camion di supporto sul percorso dell’assistenza. Un bell’impegno, per essere iniziato tutto da una goliardata tra amici. E un lavoro sarà per Calzi, che partecipa per divertirsi ma soprattutto per dare supporto ai suoi mezzi e ai suoi piloti. Specialmente perché la Dakar è cambiata da come se la ricorda lui, ma vorrà farla un po’ come si faceva una volta, con le notti in tenda e i servizi spartani. “Anche se ho molte persone da accudire, l’unica concessione al comfort che troveranno ai nostri camion sarà la macchina del caffè espresso, perché per il resto la Dakar è deve essere impegno e sofferenza, come una volta.” Per quest’avventura “vecchio stile” si è messo a fianco quello stesso Umberto Fiori che lo ha convinto con le foto e i racconti dell’edizione 2021. In quell’edizione ha partecipato con Roberto Camporese sulla Peugeot 504 che tanto li ha fatti tribolare ma che gli ha dato anche tanta soddisfazione nell’arrivare in fondo nonostante tutto e nonostante tutti. D’altronde Umberto è uno che di Dakar ne aveva fatte già 7, tutte in camion tranne quella del 2007 quando era sulla Isuzu di Albert Llovera. E ha sempre fatto il co-pilota: “a me piacerebbe di più guidare, ma mi dicono tutti che sono bravo come co-pilota”, ammette Fiori. “Non so se lo dicono per farmi star buono…” conclude.

S.C. – “Ho sempre fatto il preparatore e sono ormai trent’anni che recupero, restauro e preparo macchine da corsa. Ho cominciato con i rally, poi sono passato alle vecchie glorie di Formula 1 ed ora torno ai rally. Tutto è nato dai racconti di Umberto Fiori che ha fatto la Classic nel 2021 ed ha contagiato me e un gruppo di amici con cui ci frequentiamo. Ha iniziato uno a chiedermi di preparargli una macchina, poi un altro lo ha seguito e via altri, così adesso ci ritroviamo con un sacco di persone, veicoli e… impegno. Ho già corso diverse Dakar e mi è sempre rimasta nel cuore, non ho mai venduto nemmeno uno dei miei mezzi, né macchine né camion. Alla fine ho preparato dei mezzi fantastici, che hanno una storia importante alle spalle e che sono contento di condividere con gli appassionati di questa disciplina, è giusto che veicoli così affascinanti facciano quello per cui sono pensati, le corse, e non stiano chiusi in un garage a prendere polvere. Tramite i miei contatti ho recuperato una Mitsubishi L200 Strakar che era un’ufficiale con Souse e poi la MPR-51 che guiderò io. È l’ultimo prototipo del 1996, una macchina turbo con 350 cv, 1500 kg di peso, tutto kevlar, una bomba. Ci sono solo tre esemplari al mondo: due al museo Mitsubishi, uno ce l’ho io. È bello poterla far vedere agli appassionati, no? Ovviamente la userò con i guanti, non solo perché le sono particolarmente affezionato ma anche perché sarebbe molto difficile trovare altri ricambi. Mi aspetto una Dakar difficile ma con maggiori comfort di come la ricordavo, ma noi la faremo abbastanza rustica: tutti in tenda, e con solo una macchina del caffè per il comfort al bivacco. Tutte le persone che vengono con noi in assistenza hanno almeno 10 Dakar di esperienza, siamo tutti abituati alle condizioni rigide di questa gara. Io e Fiori correremo principalmente per seguire le altre vetture che abbiamo in gara e dar loro assistenza, senza puntare a nessun risultato se non quello di arrivare in fondo. Anche perché ho già fatto 10 Dakar e sono arrivato in fondo a tutte e 10, vorrei continuare con la mia statistica di successo.”

Vehicle

MOTORTECNICA RACING TEAM

MITSUBISHI PAJERO MPR51
MOTORTECNICA RACING TEAM

  • MITSUBISHI
  • PAJERO MPR51
  • Motortecnica Racing Team
  • 97 High Average

Ranking 2022

Follow us

Get exclusive information