N°734 Classic BUSI ROBERTO

REBECCA BUSI

(ita) 1.63m / 51kg

Loisirs

Camminate in montagna

2022: Rookie

2021: Portogallo (navigatrice)

Interview

“La Dakar è la mia scommessa su me stessa, mi ci gioco un futuro nelle competizioni”

Rebecca Busi è il classico esempio di chi ha un sogno ben chiaro nella testa e sta sgomitando con passione e determinazione per realizzarlo. Appassionata di motori e di rally sin da bambina per l’impegno del padre Roberto nei rally internazionali (Faraoni e Tuareg tra gli altri), da diversi anni tenta di farsi spazio nel panorama delle competizioni in auto italiano e internazionale, scontrandosi con le difficoltà di essere donna e giovane. Correrà la Dakar 2022 come una scommessa con sé stessa per provare a fare il colpaccio e guadagnarsi le luci della ribalta con un colpo da maestro, per trovare auspicabilmente futuri sbocchi nelle competizioni. Non ha esperienza di gare nel suo curriculum, ma è mossa da una sana e lucida determinazione. L’iscrizione come pilota alla Classic arriva quasi per caso da un annuncio su Facebook e sarà accompagnata dall’espertissimo Roberto Musi, che di navigazione e gare nel deserto è un veterano. Busi e Musi correranno la Classic su un Range Rover 3.9 del 1992 che ha già fatto qualche gara e che gode di una preparazione molto semplice. L’intervento più importante riguarda la sostituzione del portellone posteriore e del cofano motore a vantaggio di altri in fibre di vetro. Se il portellone porta “solo” un alleggerimento di peso, la modifica all’anteriore è anche funzionale ad una maggiore accessibilità all’avantreno della vettura, incluso il motore. È stata leggermente migliorata nell’assetto e semplificata nell’impianto elettrico, proprio per la filosofia che “meno cose ci sono, meno cose possono rompersi”.

Busi – “Ho sempre seguito mio papà Roberto nelle sue gare e mi ha trasmesso il gene delle competizioni, in particolare nei rally. Sin da piccola ho cercato di farmi strada e trovare dei team che mi dessero la possibilità di esprimermi, ma il panorama Italiano e internazionale non particolarmente favorevole per una ragazza come me. Io e papà abbiamo passato mesi a pensare a come fare per mettere insieme le risorse per farmi correre, poi un giorno Roberto Musi ha annunciato su Facebook che il suo pilota per la Dakar 2022 aveva dato forfait ed aveva un volante libero, così ci siamo messi in contatto ed è partita quest’avventura. Già da anni ho abbandonato le distrazioni tipiche dei miei coetanei per concentrarmi a trovare un modo per competere, quest’anno ho anche rinunciato a trasferirmi a Barcellona dove sono stata presa per un Master Universitario Internazionale (che sto seguendo on line) per preparare al meglio l’esperienza nella Classic perché per me non è solo uno sfizio ma un passaggio molto importante: voglio dare il mio massimo per fare la miglior gara possibile, così da costruirmi con i fatti una reputazione solida che spero possa valere per trovare un volante stabile e fare di questa passione un’attività a tempo pieno. La Dakar sarà la mia prima gara in assoluto, spero di farla diventare il mio trampolino di lancio.
Al momento la mia esperienza sulle dune si limita a una settimana di allenamento in Marocco fatta a Ottobre e non ho esperienza di gare, quindi non so bene cosa aspettarmi ma sono sicura di essere pronta ad accogliere qualunque sfida mi si porrà davanti. La fatica fisica non mi spaventa, ma dovrò avere cura dello stress mentale. Nella Classic non si va mai al 100% del rischio, ma si va sempre comunque più forte della normale velocità di comfort, quindi sarà importante essere bravi a gestire questa condizione mentale. Avrò anche mio papà che ci seguirà su una macchina di assistenza, non potevo andare alla Dakar senza di lui e questo mi darà un’ulteriore stimolo e supporto. Mi aspetto di vedere paesaggi mozzafiato e divertirmi, ma sto mettendo in gioco il mio futuro e quindi voglio fare bene.”

Musi – “Quest’anno nella Classic ci saranno molti iscritti, pensare a una classifica assoluta è difficile, ma fare bella figura tra gli Italiani, che comunque non sono pochi, non sarebbe male. Rebecca non ha esperienza di fuoristrada, ma nei pochi giorni che siamo riusciti ad allenarci insieme si è dimostrata letteralmente una spugna: ho fatto schooling a molti piloti nella mia vita, ma non ho mai lavorato con nessuno capace di imparare così tanto in così poco tempo. In Ottobre quando siamo arrivati in Marocco per i primi test non aveva mai fatto un metro fuori strada e dopo soli due giorni era già capace di scavalcare in scioltezza dune molto impegnative. Questo mi dà molta fiducia per fare una bella gara, sapendo anche che nella Classic contano molto la precisione nella navigazione e l’affidabilità del mezzo.”

Véhicule

BUSI ROBERTO

LAND-ROVER RANGE ROVER
BUSI ROBERTO

  • LAND-ROVER
  • RANGE ROVER
  • nne basse 86-97

Classement 2022

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